La Casetta Lauretana
Una casa in cui sentirsi accolti e accompagnati.
La Casetta Lauretana è un ambiente di tipo familiare nel quale la quotidianità, le relazioni e l’educazione diventano occasioni di crescita.
Scopri come lavoriamo
La nostra casa
Un luogo pensato per offrire protezione, stabilità e nuove opportunità.
La Casetta Lauretana è organizzata come una casa: un ambiente accogliente nel quale condividere tempi, responsabilità, relazioni ed esperienze della vita quotidiana.
Ogni percorso viene costruito insieme alla persona, alla famiglia, ai servizi e all’équipe educativa, valorizzando bisogni, capacità e possibilità di crescita.
Il nostro cammino
Le tappe del nostro cammino
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01 25 dicembre 2003
La nascita dell’idea
Nel periodo di Natale prende forma il progetto della Casetta Lauretana. Amici, famiglie e sostenitori iniziano a raccogliere fondi e materiali per trasformare il sogno in realtà.
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02 7 dicembre 2004
Nasce il sogno
L’impegno condiviso diventa un’associazione: nasce Il Sogno, con l’obiettivo di creare una casa famiglia capace di offrire accoglienza, educazione e nuove opportunità.
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03 1 maggio 2010
Apre la Casetta Lauretana
Dopo l’acquisto dell’immobile e i lavori di ristrutturazione iniziati nel 2009, la Casetta Lauretana viene inaugurata e il progetto diventa finalmente una casa.
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04 Oggi
Il sogno continua
Il Sogno OdV prosegue il proprio percorso attraverso l’accoglienza, il lavoro educativo, il volontariato e la collaborazione con famiglie, servizi e territorio.
A chi è rivolta
Accoglienza costruita intorno ai bisogni della persona.
La Casetta Lauretana accoglie persone per le quali viene individuata la necessità di un ambiente familiare, protetto e accompagnato da una presenza educativa.
Ogni possibile inserimento viene valutato nel rispetto della persona, del progetto definito dai soggetti competenti e delle condizioni organizzative della struttura.
Gli ambienti
Spazi pensati per vivere, crescere e condividere.
Gli ambienti della casa accompagnano i diversi momenti della giornata e favoriscono condivisione, riservatezza, studio e partecipazione.
Zona giorno
Uno spazio comune dedicato alla conversazione, al riposo e ai momenti trascorsi insieme.
Cucina e sala da pranzo
Preparare, mangiare e riordinare insieme rende la quotidianità un’esperienza di relazione e responsabilità.
Camere
Ambienti dedicati al riposo, alla tranquillità e alla cura dei propri oggetti e spazi personali.
Spazi educativi
Aree dedicate allo studio, alla creatività, al confronto e alle attività previste dai percorsi educativi.
Giardino e aree esterne
Spazi aperti per il movimento, il gioco, le attività condivise e i momenti di tranquillità.
La vita nella casa
Ogni giornata è fatta di piccoli gesti importanti.
I ritmi quotidiani aiutano a costruire abitudini, responsabilità, relazioni e un senso progressivo di autonomia.
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Risveglio e preparazione
La giornata comincia prendendosi cura di sé e preparando insieme gli impegni che verranno.
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Scuola e formazione
Gli impegni scolastici e formativi vengono accompagnati con attenzione, continuità e incoraggiamento.
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Pranzo e vita condivisa
Il momento del pasto diventa uno spazio di incontro, dialogo e partecipazione alla vita della casa.
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Studio e attività educative
Lo studio e le attività vengono organizzati rispettando esigenze, obiettivi e tempi personali.
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Sport, laboratori e tempo libero
Movimento, creatività e interessi personali favoriscono benessere, espressione e nuove relazioni.
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Cena e conclusione della giornata
La giornata si conclude con un tempo condiviso, la cura degli spazi e la preparazione al riposo.
Il percorso di accoglienza
Un percorso condiviso, passo dopo passo.
Ogni percorso viene realizzato in collaborazione con i servizi, la famiglia e l’équipe educativa, nel rispetto delle responsabilità e delle competenze di ciascun soggetto coinvolto.
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01 Segnalazione e primo contatto
Vengono raccolte le prime informazioni utili a comprendere la richiesta e il contesto del possibile percorso.
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02 Valutazione dei bisogni
I soggetti coinvolti approfondiscono bisogni, risorse, condizioni e obiettivi da considerare nel progetto.
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03 Definizione del progetto educativo
Vengono condivisi obiettivi, modalità di accompagnamento, responsabilità e strumenti di verifica.
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04 Accoglienza e monitoraggio del percorso
L’accoglienza viene accompagnata da osservazione, confronto e verifiche periodiche con la rete di riferimento.
Il progetto educativo
Ogni percorso è unico.
Il progetto educativo individualizzato raccoglie bisogni, risorse, obiettivi e modalità di accompagnamento, mantenendo la persona al centro delle decisioni che riguardano il suo percorso.
Scopri cosa facciamo- Ascolto dei bisogni
- Obiettivi personalizzati
- Sostegno scolastico
- Autonomia
- Relazioni e socializzazione
- Partecipazione alla vita della comunità
L’équipe
Una presenza educativa competente e costante.
Professionalità e competenze diverse lavorano insieme per accompagnare la quotidianità, costruire i percorsi educativi e mantenere un confronto costante con famiglie, servizi e territorio.
Coordinamento educativo
Dott.ssa Roberta Dattoli
Responsabile dell’équipe educativa della Casetta Lauretana, coordina il lavoro degli operatori e favorisce la continuità tra progettazione, attività quotidiane e confronto con famiglie e servizi.
Area psicologica
Psicologa
Offre competenze specifiche per la lettura dei bisogni, il confronto sui percorsi individuali e il sostegno al lavoro dell’équipe educativa.
Area educativa
Educatori professionali
Sono presenti nella vita quotidiana della casa e accompagnano i percorsi educativi attraverso ascolto, relazione, attività, sostegno scolastico e sviluppo dell’autonomia.
Collaborazione
Tirocinanti e volontari
Affiancano le attività della struttura secondo ruoli definiti e sotto il coordinamento dell’équipe, contribuendo con tempo, competenze e partecipazione alla vita della comunità.
La rete territoriale
La casa non è mai sola.
Il lavoro della Casetta Lauretana si sviluppa attraverso una rete di relazioni e collaborazioni che sostiene la continuità dei percorsi e collega la vita della casa alla comunità.
- Famiglie
- Servizi sociali
- Scuole
- Enti pubblici
- Associazioni
- Professionisti del territorio
Un ricordo speciale
La Casetta di Federico
Un luogo della Casa Famiglia porta il nome di Federico, volontario che ha condiviso con Casetta tempo, presenza e attenzione, diventando parte della sua storia.
Scopri la sua storiaDomande frequenti
Informazioni utili sulla Casetta Lauretana
Le risposte riportate sono generali. Le informazioni operative definitive saranno pubblicate dopo la verifica dei documenti ufficiali.
Come avviene l’accoglienza?
L’accoglienza viene valutata insieme ai servizi competenti e agli altri soggetti coinvolti, considerando bisogni, progetto e condizioni organizzative della struttura.
Chi può richiedere informazioni?
Possono richiedere informazioni famiglie, servizi, professionisti e persone interessate a conoscere il progetto e le attività della casa famiglia.
Come viene definito il progetto educativo?
Il progetto viene costruito attraverso l’osservazione, il confronto con la persona e la collaborazione tra équipe, servizi e famiglia.
La casa collabora con le famiglie?
Quando previsto dal percorso, la collaborazione con la famiglia rappresenta una parte importante del lavoro educativo e del confronto con la rete.
È possibile diventare volontari?
È possibile manifestare la propria disponibilità. Ruoli, attività e modalità di partecipazione vengono valutati in base ai bisogni della casa e alle competenze della persona.
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